
Aggiornato a gennaio 2026
Motori 1.5 BlueHDi: il problema del tendicatena
Nel corso del 2025, i marchi del gruppo Stellantis hanno riconosciuto ufficialmente un difetto al tendicatena della distribuzione sui motori 1.5 BlueHDi prodotti tra il 2017 e il 2023. La catena originale, larga 7 millimetri, si usurava prematuramente sotto lo stress meccanico, generando un caratteristico rumore metallico a freddo e comportando il rischio concreto di rottura del motore.
Alcuni fornitori del settore aftermarket hanno confermato che PSA/Peugeot ha successivamente introdotto un kit di riparazione con una catena più robusta da 8 millimetri, accompagnata da modifiche agli alberi a camme e al coperchio della distribuzione. Secondo le spiegazioni fornite da DS Automobiles, l'usura precoce della catena è aggravata dalla scarsa qualità dell'olio motore e dall'accumulo di fuliggine, rendendo fondamentale il rispetto degli intervalli di manutenzione e l'utilizzo dei lubrificanti raccomandati dal costruttore.
Motori 1.2 PureTech: la problematica della cinghia a bagno d'olio
Il tre cilindri PureTech 1.2 utilizza una soluzione tecnica particolare: una cinghia di distribuzione a bagno d'olio, progettata per ridurre attriti e rumorosità. Tuttavia, numerosi automobilisti hanno riscontrato che questa cinghia si deteriora prematuramente: il materiale si sfibra, rilasciando piccole particelle nell'olio motore che possono ostruire i passaggi dell'olio e il filtro della pompa, compromettendo la lubrificazione e portando, nei casi più gravi, alla rottura completa del motore.
Come evidenziato da diversi centri tecnici indipendenti, l'accumulo di carburante non bruciato nell'olio motore peggiora significativamente l'usura della cinghia. Questo fenomeno si verifica con maggiore frequenza su veicoli utilizzati prevalentemente in città, con percorrenze brevi che impediscono al motore di raggiungere la temperatura di esercizio ottimale.
Programmi di assistenza Stellantis: cosa prevede la copertura
Le misure di assistenza non sono uniformi per tutti i motori e variano in base al periodo di produzione del veicolo. È fondamentale comprendere a quale programma il vostro veicolo può accedere.
Motori 1.5 BlueHDi – Programma di sostituzione della catena
DS Automobiles ha pubblicato informazioni dettagliate sul proprio sito web, spiegando che i proprietari dei motori 1.5 BlueHDi possono ottenere un'ispezione gratuita. In base al risultato dell'ispezione, si procede con aggiornamento software e cambio olio, oppure con la sostituzione completa della catena utilizzando il nuovo kit da 8 mm.
L'azienda offre una copertura speciale progressivamente estesa: inizialmente fino a 5 anni/93.000 miglia, poi a 7 anni/112.000 miglia e, da giugno 2025, a 10 anni/150.000 miglia. Per accedere al programma è necessario che la manutenzione sia stata eseguita secondo il piano del costruttore con olio approvato, con una tolleranza ammessa di 3 mesi o 1.900 miglia.
I clienti che hanno già sostenuto le spese per la riparazione possono richiedere il rimborso per lavori svolti tra il 1° gennaio 2023 e il 30 giugno 2025.
Motori 1.2 PureTech – Estensione di garanzia e piattaforma rimborsi
Stellantis ha creato una piattaforma di compensazione online che riconosce il 100% dei costi di riparazione per motori PureTech prodotti nelle generazioni precedenti. La copertura è valida fino a 10 anni o 180.000 km e riguarda le riparazioni per problemi di olio e degrado della cinghia effettuate tra il 1° gennaio 2022 e il 31 dicembre 2024.
Anche in questo caso è necessario documentare la manutenzione regolare presso la rete autorizzata.
Come verificare l'ammissibilità
Se il vostro veicolo rientra nell'intervallo di produzione interessato, potete verificare l'ammissibilità inserendo il numero di telaio (VIN) nei portali ufficiali dei marchi (Peugeot, Citroën, Opel, DS) oppure contattando direttamente il servizio clienti.
Conservate sempre le fatture dei tagliandi: il costruttore richiede le ultime tre prove di manutenzione, con una tolleranza limitata sui ritardi. Questa regola, se applicata rigidamente, può penalizzare i consumatori, ma resta al momento la condizione stabilita da Stellantis per accedere ai programmi speciali.
I vostri diritti secondo il Codice del Consumo
Oltre alle campagne interne del costruttore, i proprietari di veicoli hanno tutele importanti derivanti dalla legislazione italiana. Il Codice del Consumo (D.Lgs. 206/2005) impone al venditore di consegnare un bene conforme al contratto.
L'articolo 129 stabilisce che il bene deve possedere "le qualità e le prestazioni abituali di un bene dello stesso tipo". Un motore il cui tendicatena si rompe dopo pochi anni o la cui cinghia si deteriora anticipatamente costituisce quindi un difetto di conformità.
In presenza di un difetto di conformità, l'articolo 130 del Codice del Consumo riconosce al consumatore il diritto a una riparazione o sostituzione senza spese. Inoltre, l'articolo 135 stabilisce che le clausole contrattuali che limitano i diritti riconosciuti dal Codice del Consumo sono nulle.
Questo significa che, anche se il costruttore richiede manutenzione regolare per accedere ai programmi speciali, un vizio strutturale può comunque essere fatto valere in giudizio contro il venditore, entro i termini previsti dalla garanzia legale (due anni dalla consegna, estendibili fino a ventisei mesi dalla scoperta del difetto per i prodotti durevoli come le automobili).
Cosa fare se l'officina nega la riparazione gratuita
Alcuni consumatori fiorentini segnalano che determinate officine negano l'intervento gratuito per l'auto non ha seguito rigorosamente tutti i tagliandi previsti. In questi casi, è opportuno seguire un percorso preciso:
1. Verificare ufficialmente l'adesione al richiamo
Contattate il call center o utilizzate i portali ufficiali inserendo il vostro VIN e richiedete per iscritto conferma della partecipazione al programma. Conservate ogni comunicazione ricevuta.
2. Richiedere formalmente l'intervento
Se l'officina rifiuta verbalmente, inviate una raccomandata A/R o PEC all'officina e all'assistenza clienti Stellantis, citando le campagne ufficiali e i vostri diritti ai sensi degli articoli 129 e 130 del Codice del Consumo. Mantenete copia di tutta la corrispondenza.
3. Rivolgetevi ad AECI Firenze
Se il rifiuto persiste, potete ottenere assistenza legale specializzata. Un'associazione come AECI fornisce consulenza professionale per la redazione di diffide formali e, se necessario, per avviare un'azione giudiziaria. In precedenti casi di richiami mal gestiti, la magistratura italiana ha sanzionato i costruttori imponendo risarcimenti consistenti e penali giornaliere.
Conclusione: tutela attiva per gli automobilisti
Se possedete un veicolo equipaggiato con motore 1.5 BlueHDi o 1.2 PureTech immatricolato tra il 2017 e il 2023, è fondamentale informarsi tempestivamente sul richiamo per evitare rotture costose e potenzialmente pericolose.
Le campagne di Stellantis prevedono ispezioni gratuite, aggiornamenti software, sostituzione della catena di distribuzione e programmi di risarcimento, ma impongono condizioni stringenti sulla documentazione della manutenzione che talvolta vengono interpretate in modo penalizzante per i consumatori.
Il Codice del Consumo vi riconosce il diritto inalienabile a una riparazione senza spese in caso di difetti di conformità e dichiara nulli gli accordi che limitano questi diritti. Adottando un approccio preventivo e consapevole, seguite sempre il piano di manutenzione raccomandato e conservate accuratamente tutte le fatture.
Hai bisogno di assistenza?
In caso di negazione della copertura o difficoltà con l'officina, rivolgiti con fiducia ad AECI Firenze, lo sportello locale dell'Associazione Europea Consumatori Indipendenti.
Il nostro team ti assiste nell'ottenere la riparazione o il rimborso dovuto, contribuendo a migliorare la trasparenza e la sicurezza dei richiami.
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