
Malasanità e Diritti del Paziente
Quando hai subito un torto grave a causa di un errore sanitario, non devi affrontare anche l’ingiustizia di un risarcimento insufficiente.
Malasanità e Diritti del Paziente
"Quando hai subìto un torto grave a causa di un errore sanitario, non devi affrontare anche l’ingiustizia di un risarcimento insufficiente."
AECI Firenze si dedica a tutelare i cittadini che hanno subìto danni fisici, psichici o economici a causa di errori medici, negligenze sanitarie o ritardi terapeutici. Se hai subìto un danno biologico diretto e concreto a causa di assistenza sanitaria insufficiente o errata, puoi ottenere giustizia e risarcimento grazie al nostro Ufficio Legale.
L’assistenza non comporta alcun anticipo di spese legali salvo quelle relative alla consulenza tecnica medico-legale, richiesta per valutare la fondatezza del tuo caso.
Casi trattati
- Errori medici: diagnosi errate, ritardate o mancanti; interventi chirurgici sbagliati; somministrazione di farmaci errati o dosaggi inappropriati
- Infezioni ospedaliere: contratte durante ricoveri o operazioni, causando danni gravi e permanenti
- Ritardo nella diagnosi: che ha compromesso le possibilità di cura tempestiva di patologie gravi
- Errori in gravidanza o al parto: che hanno provocato danni irreversibili al bambino o alla madre
- Errate trasfusioni ematiche: o somministrazione di farmaci dannosi
Procedura legale e supporto gratuito
Il nostro Ufficio Legale valuta gratuitamente il tuo caso e, se sussistono gli estremi per avanzare una richiesta di risarcimento, ti accompagna attraverso i seguenti passaggi:
- Richiedi assistenza: chiamaci o scrivici per raccontarci i fatti accaduti
- Fornisci documentazione sanitaria: cartella clinica, referti, certificati, testimonianze
- Valutazione iniziale: analisi del tuo caso da parte dei nostri esperti
- Consulenza medico-legale: effettuiamo una perizia indipendente per verificare eventuali responsabilità
- Richiesta ufficiale di risarcimento: avanziamo la richiesta all’Ente o al professionista coinvolto
- Mediazione o Accertamento Tecnico Preventivo (ATP): procedure prevista dalla Legge
- Azione legale: al tribunale competente qualora non si pervenga ad accordo
La Legge Gelli e l’Accertamento Tecnico Preventivo (ATP)
La Legge Gelli n. 24/2017 ha introdotto importanti novità per le vittime di malasanità. Tra queste, l'Accertamento Tecnico Preventivo (ATP), una procedura innovativa che permette di ottenere un parere tecnico su eventuali responsabilità mediche prima di avviare una causa ordinaria.
L’obiettivo è ridurre i tempi e ottenere risultati più rapidi per le persone danneggiate. Il consulente tecnico nominato dal Giudice esamina la situazione e quantifica il risarcimento dovuto.
Termini di prescrizione: quando puoi agire?
Molti non sanno che i tempi entro cui puoi avanzare una richiesta di risarcimento dipendono da chi è considerato responsabile:
- Responsabilità del medico o del personale sanitario: termine di 5 anni dalla data in cui hai acquisito consapevolezza del danno subìto (art. 2043 c.c.)
- Responsabilità della struttura sanitaria (ospedale, clinica): termine di 10 anni dalla stessa data (artt. 1218 e 1228 c.c.)
- Fatto con rilevanza penale (es. omicidio colposo): si applica il termine più lungo previsto dal codice penale, anche alle strutture sanitarie coinvolte (art. 2947, comma 3 c.c.)
Importante: il termine decorre dal momento in cui hai raggiunto la consapevolezza dell’esistenza del danno e della sua connessione con un errore sanitario, non necessariamente dalla data dell’intervento.
Esempio: se scopri dopo due anni che la tua patologia era diagnosticabile prima, il termine inizierà da quel momento, non dalla data dell’errore.
Superati questi termini, potresti perdere ogni possibilità di ottenere il risarcimento.
Cosa fare subito dopo un sospetto errore sanitario
Per aumentare le tue possibilità di ottenere giustizia, ti consigliamo di:
- Richiedere immediatamente la cartella clinica completa, inclusi referti e annotazioni mediche
- Raccogliere tutta la documentazione sanitaria disponibile: ricette, esami, lettere di dimissione
- Preparare una relazione dettagliata dei fatti accaduti
- Concordare con noi l’invio della documentazione per una valutazione iniziale
Attenzione: non firmare mai accordi definitivi senza aver consultato un avvocato specializzato.
Come funziona il risarcimento
Un risarcimento completo deve tenere conto di diversi aspetti:
- Danno biologico: invalidità permanente o temporanea
- Danno patrimoniale: reddito perso, cure future, modifiche domestiche
- Danno morale ed esistenziale: dolore fisico e psicologico, cambiamenti nella vita quotidiana
- Danno da perdita di un congiunto: sofferenza emotiva e perdita economica legata al decesso
Esempi reali di casi trattati
- Danni al neonato durante il parto: mancato monitoraggio del battito cardiaco con conseguenti danni neurologici
- Diagnosi errata: paziente con tumore non diagnosticato per anni, causando peggioramento delle condizioni e minori possibilità di guarigione
- Infezione ospedaliera: decesso di un paziente per setticemia sviluppatasi dopo un intervento chirurgico non seguito adeguatamente
- Trattamenti sbagliati: somministrazione di farmaci non compatibili con la storia clinica del paziente
AECI Firenze fa parte di un’organizzazione nazionale dedicata alla tutela dei cittadini, soprattutto in contesti di fragilità. Offriamo supporto legale gratuito a tutti i soci, grazie a una rete di avvocati e consulenti tecnici che operano su tutto il territorio italiano.
Il nostro obiettivo non è solo vincere una causa: è restituire serenità a chi ha subìto un torto grave.
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Recapiti utili
Domande frequenti
Che documenti occorrono per avviare una pratica di malasanità?
Tutta la documentazione sanitaria (cartella clinica, referti, esami, lettere di dimissione), una relazione dei fatti e i documenti di identità.
Quanto tempo ho per agire?
In linea generale 5 anni nei confronti del medico e 10 anni nei confronti della struttura; il termine decorre dalla consapevolezza del danno. Ogni caso va però valutato singolarmente.
Cosa succede se il risarcimento viene rifiutato?
Si può agire in giudizio: il nostro Ufficio Legale ti seguirà nella perizia tecnica e nell’eventuale causa civile.
Descrivi il tuo caso. È il primo passo.
Il nostro ufficio legale risponde con una valutazione concreta entro 48 ore. Gratuita e senza impegno.
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