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DIAMANTI IN BANCA: PROTESTANO ANCHE I DIPENDENTI DELLE BANCHE

DIAMANTI IN BANCA: PROTESTANO ANCHE I DIPENDENTI DELLE BANCHE

La vendita dei diamanti allo sportello ha richiamato le proteste anche dei lavoratori bancari, e soprattutto di Banco Bpm, che sono stati lasciati soli a gestire i reclami e le proteste dei clienti vittime delle vendite.
Delle principali aziende bancarie coinvolte (Banca Intesa, Unicredit, Monte dei Paschi di Siena e Banco Bpm) soltanto Banco Bpm non si è ancora reso disponibile a valutare il rimborso per intero delle somme investite dai propri clienti.

I sindacati aziendali evidenziano “l’assoluta buona fede dei dipendenti di Banco Bpm, che hanno nel tempo ricevuto le stesse informazioni e indicazioni che sono state poi trasferite ai clienti: qualità delle pietre certificata da primari istituti gemmologici internazionali, investimento sicuro con valori in continua crescita, certezza di tempi e prezzi di disinvestimento attraverso la pubblicazione periodica da parte di Idb di una quotazione ufficiale dei valori di ricollocamento, su un quotidiano economico nazionale, poi rivelatasi un’inserzione a pagamento. La buona fede dei lavoratori è confermata anche dal fatto che spesso i diamanti sono stati acquistati dai colleghi stessi, familiari e conoscenti”.

Dopo il fallimento dichiarata fallita dal Tribunale di Milano nel gennaio scorso, sono oltre 19mila le domande presentate al curatore per la richiesta di restituzione dei diamanti in deposito presso la Idb, e si preannunciano lunghi i tempi per rientrare in possesso dei diamanti.

Come spiegato dall'ufficio legale di  AECI FIRENZE che, in collaborazione con lo Studio LexOpera, assiste numerosi risparmiatori vittime della vicenda,  la novità riguarda i clienti che avevano lasciato i diamanti nei caveau della Intermarket Diamond Business (Idb).
Il giudice delegato del Tribunale di Milano, d.ssa Alida Paluchowski, ha inizialmente fissato per l'8 aprile 2019 l’esame delle domande di ammissione al passivo e di restituzione dei diamanti di proprietà dei clienti che avevano lasciato le pietre all'interno dei
caveau dell'azienda e quindi, con il fallimento, hanno il problema di tornarne in possesso materialmente. 
L'organizzazione processuale, come prevedibile, è piuttosto  complessa per l’elevato numero di clienti coinvolti, e quindi in quel giorno si procederà a valutare le posizioni di lavoratori dipendenti, professionisti, fornitori della Idb.
Il Giudice ha, quindi,  differito quindi il calendario delle udienze per le domande di ammissione, di rivendica e restituzione, che saranno tenute secondo il seguente programma:

Data

Ora

Note

08/04/2019

10:00

Udienza fornitori, professionisti, lavoratori etc.

21/10/2019

10:10

domande di Restituzione

05/11/2019

09:15

I udienza domande di ammissione al passivo

19/11/2019

09:15

II udienza domande di ammissione al passivo

25/11/2019

09:15

III udienza domande di ammissione al passivo

L’esame delle domande di restituzione delle pietre in deposito sarà quindi tenuto il 21 ottobre, mentre le successive udienze riguarderanno l’esame delle domande di risarcimento avanzate dai clienti danneggiati per avere sborsato cifre spropositate rispetto al valore dei diamanti.



04-04-2019

Pubblicato da: AECI - Ufficio legale






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